Festa del SS. Crocifisso (3 Maggio)

Pubblicato Lunedì, 08 Ottobre 2012 09:20 | Scritto da Miriam Gallina | Visite: 1866

Nel giorno del 3 Maggio a Bisacquino ricorre la festività del Crocifisso. È il giorno in cui tutto il paese è in un gioioso movimento. Prima tutti i ragazzini incontrando in questo giorno i loro padrini di battesimo e di cresima,rivolgevano a loro un saluto particolare (‘ss binidica, Parrì) e venivano gratificati con qualche regalo in denaro, negli anni a seguire questo incontro è cambiato perché adesso tutti i ragazzini girano per le vie del paese e quando incontrano o bussano alla porta di qualche persona chiedono un piccolo “regalo” per il santo che nel pomeriggio uscirà dalla chiesa. Il 3 Maggio però  non è solo la festa del Crocifisso ma anche di tutti i Santi;infatti nel primo pomeriggio tutti i santi addobbati con fiori e luci accompagnate dal corpo bandistico e portati a spalla dai propri devoti vanno nella Chiesa Madre a porgere il loro saluto al SS. Crocifisso e da lì parte la processione che attraversa le strade del paese per poi tornare alla propria sede ordinaria. Le funzioni della festività iniziano il primo Maggio quando alle 3.00  del pomeriggio tutti i cittadini con il suono della campana sono chiamati a scendere la “Vara”  e il 2 Maggio hanno luogo i Vespri Solenni e vengono sparati numerosi mortaretti. Il pomeriggio del 3 Maggio quando ha inizio la processione le statue dei santi sono seguite da quelle di S. Giuseppe e della Madonna;in ultimo il Crocifisso con la sua maestosa “Vara”. Il significato della presenza delle statue nella processione è soprattutto religioso: alla festa del Crocifisso è giusto che partecipino tutti i Santi, come il Cristo­Dio è adorato in Cielo dalla schiera degli Angeli e dei Beati, così in terra è giusto che sia festeggiato con la partecipazione di tutte le effige dei Santi; a far da battistrada è S. Michele Arcangelo,portato a spalla dai ragazzi che ne sono devoti. A fine processione si assiste ai giochi pirotecnici e dopo aver salutato di nuovo il SS. Crocifisso  statue dei Santi vengono riportati nelle loro chiese.

Il Crocifisso con la grande “Vara” che chiude la sfilata rappresenta principalmente la devozione del popolo nei confronti di Dio e anche la testimonianza concreta della laboriosità e dell’ingegnosità della gente di Bisacquino: la “Vara”è opera del Bisacquinese Giuseppe Bellacera,la costruì nel 1792 e rappresenta l’esempio più grande dell’artigianato locale. In essa spiccano le decorazioni in legno scolpito e l’oro e l’argento che v’è stato profuso. Del 1766 è la croce fissata dentro la “Vara”:essa,dalla parte posteriore,è rivestita con lamine di scudo di tartaruga mentre dalla parte anteriore con lamine d’argento; d’argento sono anche il diadema,la corona di spine e la raggiera che adornano il Crocifisso. Nonostante la sua notevole pesantezza, la “Vara” avanza in processione sempre con la sua maestosità ed è sostenuta da tutti i cittadini maschi del paese che a turno avanzano per le vie del paese.

Bibliografia

Petralia G.­Russo V., La luce del Triona. Bisacquino e il Santuario della Madonna del Balzo, storia e folklore, Corleone 1997.

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