POLIZZI GENEROSA

A Scinnuta du Signuri e a Furriata du Patri Nuastru, per il Santissimo Crocifisso

© Testo e foto: Vincenzo Anselmo

ts       Il Santissimo Crocifisso, a Polizzi Generosa, viene festeggiato per più giorni consecutivi: dall’uno al quattro maggio, ma già otto giorni prima, con l’inizio dell’ottavario, si entra nel clima festivo. Durante tale periodo, i fedeli dedicano un viaggio devozionale al Santissimo Crocifisso, recitando trentatre “credo”; tra questi vi è anche chi, per sciogliere un voto o per chiedere una grazia, decide di fare u viaggiu o Signuri a piedi scalzi. Le celebrazioni vengono organizzate dalla deputazione dello stesso Santissimo Crocifisso, ma vero responsabile è u dipusitariu (il deputato) scelto, ogni anno, fra tutti gli associati alla deputazione, in base all’anno di iscrizione.

I festeggiamenti hanno inizio il primo maggio, quando avviene a Scinnuta du Signuri: il Crocifisso ­ opera pregevole di Francesco Gallusca, della scuola di Fra’ Umile da Petralia ­ viene prelevato dalla sua cappella e portato fuori, nella villetta antistante la Chiesa del Carmine, sede del simulacro del Santissimo Crocifisso; con una breve processione la statua viene poi condotta di fronte ai noccioleti ­ principale fonte di reddito, sino a qualche decennio fa, delle famiglie polizzane ­ dove il parroco effettua la benedizione dei campi.

Al termine, la statua è ricondotta in chiesa e posta sull’altare principale. Nel pomeriggio, nella casa del dipusitariu, viene benedetto il pane che, nei giorni successivi, sarà distribuito ai fedeli. Nella tarda serata del giorno dopo, si svolge una processione penitenziale: un “piccolo” simulacro del Crocifisso, seguendo un itinerario prestabilito, viene portato in giro per le vie del paese; quindi, poco prima dell’alba, iniziano le celebrazioni del tre maggio.

Alle quattro del mattino si svolge a Furriata du Patri Nuastru: la banda musicale, suonando marce allegre e festose, incurante del fatto che ancora è notte e tutti dormono, gira per le vie del paese. Man mano, uomini e ragazzi, svegliati dal suono, si accodano alla banda sino a formare un folto gruppo. Alle sei del mattino si da inizio alla Arricugghiuta da cira (la raccolta della cera) che, purtroppo, negli ultimi anni, ha perso la sua originaria funzione. Un tempo, infatti, i fedeli, nonostante l’ora, in una atmosfera festosa e amichevole, offrivano da bere e da mangiare ai musicanti e, soprattutto, donavano dei ceri, adorni di fiori, nastri e spighe, che poi venivano accesi ai piedi del Santissimo Crocifisso.

Nel pomeriggio, si svolge una solenne processione cui, da alcuni anni a questa parte, partecipano anche le confraternite del paese.

Il simulacro del Santissimo Crocifisso, montato su un fercolo, viene portato da un gruppo di persone, dette “nudi”, le quali indossano un costume interamente bianco con una fascia rossa legata alla vita; a seguire, una folta schiera di devoti a piedi scalzi, la banda musicale e, numerosissimi, i fedeli. Precedono il Crocifisso, le confraternite, in ordine di anzianità e, abbigliati con una mantellina di velluto rosso porpora, gli associati alla Deputazione del Santissimo Crocifisso.

66us       Nel corso della mattina del quattro maggio, ultimo giorno di festa, nella villetta antistante la chiesa, così come nel primo, si svolge ancora a Scinnuta du Signuri, con la benedizione dei campi e il saluto del popolo. Alla fine il Crocifisso viene riportato in chiesa e riposto nella sua cappella.

Pubblicato originariamente su: Anselmo V., Madonie ­ Feste religiose e folcloristiche dei Comuni del Parco, Fabio Orlando Editore, Palermo, 1998.

Sorgente: A Scinnuta du Signuri per il Santissimo Crocifisso a Polizzi Generosa (pag. 1) – Itinerari Sicilia

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