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aprile 16 – 16:08 2016

Inizieranno dopodomani, lunedì 18 aprile, con la fiaccolata per le vie del paese e si concluderanno mercoledì prossimo i riti religiosi ed i momenti festosi in onore della sacra scultura lignea conservata nella Chiesa Matrice

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con i festeggiamenti in onore del Santissimo Crocifisso ligneo della Chiesa Matrice di Francavilla di Sicilia. Tradizione vuole che tale evento religioso, particolarmente sentito dalla popolazione locale, ricorra nella giornata del 20 aprile, che quest’anno cadrà mercoledì prossimo.

Il programma, predisposto di concerto con l’arciprete Don Giuseppe Albano dall’associazione organizzatrice “SS. Crocifisso” guidata da Antonio Mancini, prenderà il via dopodomani, lunedì 18 aprile, con una fiaccolata d’apertura che si dipartirà alle ore 20.00 dalla Chiesa dell’Annunziata per dirigersi alla volta della Chiesa Matrice.

Altri momenti festosi saranno gli spari di bombe e gli scampanii alle ore 17.30 di lunedì 18 aprile ed alle ore 8.00, 12.00 e 17.00 di mercoledì 20 aprile.

Le SS. Messe verranno officiate nella Chiesa Matrice alle ore 18.00 di martedì 19 aprile ed alle ore 8.00, 10.00 e 18.30 di mercoledì 20 aprile.

Nella mattinata della giornata “clou” del 20 aprile, inoltre, il Crocifisso di Francavilla riceverà la visita dei pellegrini provenienti dal vicino Comune di Castiglione di Sicilia, il cui arrivo è previsto per le ore 10.00.

Quest’anno il SS. Crocifisso di Francavilla non verrà portato in processione in quanto a tale solenne evento viene tradizionalmente data una cadenza quadriennale (l’ultima processione si è svolta tre anni fa).

La sacra scultura in legno custodita nella Chiesa Matrice di Francavilla di Sicilia sarebbe stata opera di due ladroni rifugiatisi nelle campagne del luogo per sfuggire alla milizia romana. In segno di ringraziamento per essere scampati alla cattura, i malviventi pensarono di scolpire Gesù crocifisso utilizzando il tronco dell’albero d’arancio sotto il quale si erano nascosti. A lavoro quasi concluso, però, non sapevano da quale parte far reclinare il volto del Cristo; intanto, sfiancati dalle peripezie della giornata, decidevano di prender sonno. Al risveglio, quale fu la loro sorpresa nel vedere che quel volto si trovava già posizionato nel verso giusto, ossia chinato sulla spalla destra! Colsero ciò come un segno del perdono divino e decisero di cambiare vita abbandonando definitivamente le attività criminose. Quel simulacro divenne, così, oggetto di grande venerazione da parte della comunità locale, che da esso avrebbe ricevuto anche miracoli. Si narra, ad esempio, che in caso di alluvioni o periodi di siccità, l’uscita in processione del Crocifisso determinava un repentino cambiamento delle condizioni atmosferiche, con grande sollievo della popolazione e, soprattutto, degli agricoltori.

Rodolfo Amodeo

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